Considerazioni sulla scopa elettrica

scopa elettrica

Uno dei principali problemi della vita quotidiana è costituito dalle pulizie di casa. Purtroppo ancora non sono state inventate le case autopulenti quindi bisogna dedicare del tempo per mantenere pulito l’ambiente in cui si vive… c’è chi avendo la possibilità si avvale del lavoro di altre persone, al contrario invece c’è chi preferisce fare da sé, in ogni caso non si discute tanto sul “chi” quanto sul “come”.

Polvere e sporcizia si annidano in ogni punto delle case e non sempre il tempo a disposizione, prodotti e strumenti utilizzati, garantiscono un lavoro efficiente ed efficace. La scopa elettrica, con il suo elegante design, potrebbe essere in questo campo molto più di un semplice aiuto, scopriamo il perché.

Perché utilizzare la scopa elettrica

Il metodo tradizionale di “eliminare” la polvere comporta maggior fatica e un risultato alquanto scarso, perché si sa, la cara vecchia scopa, con le sue lunghe setole, altro non fa che spostare polvere e sporco da un luogo ad un altro, aumentando la quantità di polvere inspirata e incrementando le quantità depositate sui vari oggetti.

La scopa elettrica d’altro canto, grazie alla sua capacità aspirante, consente una profonda pulizia riducendo la tempistica impiegata e migliorando la qualità della pulizia. Punto a favore della scopa elettrica sono la sua semplicità di utilizzo, la sua leggerezza e praticità.

Qual è la scopa ideale?

Dopo aver letto le motivazioni più ovvie sul perché utilizzare una scopa elettrica, bisogna addentrarsi nella scelta di questo favoloso elettrodomestico, ma la domanda a questo punto sorge spontanea: “In base a quale criterio scegliere un modello anziché un altro?”

La risposta è più semplice di quanto in apparenza potrebbe sembrare, infatti basta solo guardare alle proprie esigenze ed il gioco è fatto. Innanzitutto bisogna decidere cosa ci si aspetta che faccia la scopa elettrica! Potrebbe sembrare una considerazione banale, ma nei fatti non lo è.

Il mercato è saturo dei modelli più svariati di questi meravigliosi oggetti che si differenziano tra loro per le loro caratteristiche… oggi la scopa elettrica consente non soltanto il comune uso di aspiratore per pavimenti, ma può essere utilizzata con i vari accessori per la pulizia di divani, materassi e così via, i modelli più evoluti offrono addirittura la possibilità di unire alla classica funzione aspirante.

Quella pulente con la tecnologia del vapore, avendo così in mano uno strumento capace di effettuare più funzioni. Rilevante sarà non solo la dimensione della superficie da pulire, ma anche il tipo di sporco da eliminare, poiché questi due elementi andranno ad influire sulla scelta della potenza dell’apparecchio.

Tradizionale o senza fili

In ultima battuta vi è la possibilità di avvalersi di una scopa senza fili ancor più maneggevole grazie alla presenza dei numerosi modelli, alimentate a batteria ricaricabile, che consentono di spostarsi da un ambiente all’altro senza l’ansia di dover staccare e riattaccare la scopa in un altro posto, consentendo di pulire in continuità.

Questo tipo di comodità, però, porta i suoi svantaggi a causa della durata limitata delle batterie e della ridotta potenza pulente rispetto alle concorrenti.

Il Rasoio elettrico: quando l’aspetto conta

rasoio elettrico

Oggi non sono le donne ma anche gli uomini ci tengono molto al proprio aspetto fisico e il taglio di barba è una delle caratteristiche fisiche cui fanno maggiore attenzione dato che i peli della barba vanno curati per non farli incarnire e per ottenere una rasatura perfetta che non dia l’incipit alla proliferazione di piccoli brufoletti. Vediamo quindi come scegliere il rasoio elettrico che soddisfi queste esigenze maschili. Oggi è possibile scegliere tra diversi tipi e modelli di rasoio elettrico e gli uomini ormai sono diventati esperti nel capire quale tipo di rasoio può far più bene alla pelle del proprio viso eppure data la diversità di modelli è possibile avere una crisi e non sapere più come trovare il rasoio elettrico adatto alle proprie esigenze.

Eco perché per trovare il rasoio che fa al proprio caso è necessario informarsi almeno su quelle che sono le caratteristiche basilari che un buon rasoio elettrico dovrebbe possedere. infatti, non tutti i rasoi sono uguali e ognuno si caratterizza per qualità che potrebbero non andare incontro alle aspettative di tutti i consumatori. Come accennato, in commercio e nei negozi specializzati è possibile trovarsi davanti a svariati rasoi tanto che distinguere quelli di qualità potrebbe risultare difficile, ma in questo caso basta attenersi alle marche note quali Philips, Braun o Remington che ogni anno producono rasoi elettrici dalle mille qualità per poter soddisfare appieno le diverse esigenze dell’uomo di oggi.

Incredibile a dirsi, ma l’uomo di oggi ha molti problemi legati alla sua barba perché, in realtà, ogni viso presenta un tipo di pelle e di barba da radere diverse: ecco perché c’è a chi può servire un rasoio elettrico più potente, ma anche chi preferirà un rasoio meno potente, che si dimostri al contrario delicato sulla pelle, e ancora c’è l’uomo che presta attenzione solo a quel rasoio che gli permette di radersi velocemente. I peli della barba possono essere più spessi o più fini, la pelle del viso può dimostrarsi più o meno sensibile alla rasatura e al mezzo che si usa per radersi, quindi potrebbe risentire di irritazioni e riempirsi di fastidiosi brufoletti di peli incarniti.

Come scegliere il rasoio

Sembra quindi che la scelta del rasoio elettrico dipenda da molteplici fattori oltre che alla preferenza del tutto personale tra un rasoio elettrico a testine o a lamina, e in questo caso la differenza principale dipende dal tipo diverso di tecnologia usata e dalla struttura del rasoio. Alcune case produttrici preferiscono soddisfare i propri clienti proponendo loro entrambi i tipi di rasoio e quindi, lasciano la scelta al cliente stesso. Il rasoio elettrico munito di testine è formato da tre testine rotonde, al cui interno ruotano tre lame: sono queste lame a dimostrarsi particolarmente efficienti e precise nel radere la barba impiegando però, una velocità minore. Al contrario, il rasoio a lamina possiede una specie di piccolo coltello che agisce al di sotto della lamina e taglia i peli in modo più rapido e uniforme anche se in modo meno preciso rispetto al rasoio a testine.

Ecco come usare un estrattore di succo

come usare un estrattore

Quando si vuole gustare la frutta in tutta la sua freschezza non è detto che l’unico modo sia di addentarla o di tagliarla a fette, esiste anche un metodo più rapido per poter godere dei benefici della frutta fresca ed è l’estrattore di succo. Vediamo come poter fare merenda con un bel succo di frutta fresca. I professionisti dell’alimentazione si raccomandano sempre di fare due spunti al giorno tra i tre pasti principali della giornata per non arrivare a ciascun pasto troppo affamati e in genere, non c’è miglior merenda di un bel frutto fresco. Eppure non a tutti piace consumare la frutta così com’è e non sono pochi a prediligerla sotto forma di succo o di concentrato magari da abbinare anche a particolari tipi di verdure. Se un tempo il succo di frutta era la merenda ideale per i più piccoli, oggi è ampiamente consigliata anche ai più grandi perché anche sotto forma di liquido le fibre contenute nella frutta possono agire sul nostro organismo.

Ecco perché se si vuole preparare un ottimo succo di fresca oggi non c’è niente di meglio che usare un estrattore che permette a tutti i principi nutritivi della frutta di restare inalterati e anzi, non scalfisce nemmeno la parte enzimatica della frutta permettendo al nostro corpo quindi di godere appieno delle mille qualità di un frutto. Oggi ormai avere in casa un estrattore succo è diventato un vero e proprio fenomeno culturale, sia perché permette di potersi godere il piacere di succhi di frutta genuini senza conservanti o coloranti come quelli confezionati che si vendono nei supermercati, e sia perché estraendo la parte migliore della frutta permette di far arrivare nell’organismo tutti quei principi nutritivi che si rivelano ottimi alleati per mantenersi sempre in forma e sani in salute.

Rispetto a tempi passati in cui si consumava poco la frutta, oggi è tornata di moda e magari accompagnata da ogni tipo di verdura che può rendere il succo un migliore concentrato di vitamine e Sali minerali utili alla salute del nostro organismo: frutta e verdura insieme infatti, sono ottime alleate per contrastare la fastidiosa aerofagia e i gonfiori allo stomaco, per non parlare poi della loro utilità per smuovere un intestino poco attivo. Le fibre infatti servono proprio a rendere più attivo e a svegliare finalmente un intestino che lavora poco o molto più lentamente rispetto agli altri: anche sotto forma di succo, le fibre arrivano nell’organismo mirando proprio a generare questi benefici effetti.

Bere la frutta anziché mangiarla

Usare l’estrattore per ottenere dei succhi di frutta fresca si è rivelato subito un ottimo mezzo di prevenzione perché in modo veloce, pratico e semplice ci si può finalmente curare in maniera sana e genuina assimilando quelli che sono i naturali principi attivi presenti nella frutta e nella verdura di stagione, che permettono insieme di superare gran parte dei disagi che spesso il nostro apparato digerente ci crea. l’estrattore di succo è diventato presto l’elettrodomestico più gettonato dai consumatori che vogliono regalarsi un corpo sempre in forma e pieno di salute.

Come dimagrire pedalando

Come dimagrire pedalando

fare quotidianamente un po’ di moto è quello che raccomandano tutti i medici per poter tenere il proprio fisico sempre allenato e tonico ma anche per migliorarne le funzioni vitali, peccato che con i tempi stretti che si hanno si ha sempre più voglia di restare a casa appena finita la giornata lavorativa anziché andare in palestra ad allenarsi. E se fosse possibile fare un po’ di moto dentro casa? Vediamo come può aiutarci la cyclette. Rappresenta di sicuro un’invenzione rivoluzionaria di cui molte persone sono e saranno grate: la cyclette o bici da camera, infatti, ha rivoluzionato il modo di fare sport rendendo possibile praticare un po’ di moto anche restando comodamente in casa propria e senza doversi per forza iscrivere in una palestra.

La cyclette infatti, è uno dei tanti attrezzi di fitness con cui è possibile comporre la propria palestra personale e che è possibile sfruttare in qualsiasi momento perché la cyclette consente di non avere alcun vincolo di orario perché in casa propria è possibile usarla quando si vuole e per quanto tempo si crede opportuno. Magari però meglio combinare all’attività sportiva, anche se dentro casa, una corretta alimentazione se si vogliono vedere i risultati del proprio allenamento. Di sicuro la cyclette migliore ha risolto la vita a molte persone che non avevano intenzione di andare in palestra dopo lavoro perché troppo stanchi, ma che erano anche desiderosi di fare un po’ di moto per non restare dei sedentari per sempre.

Molti si scocciano di andare in palestra e preferiscono crearsi un piccolo angolo dedicato allo sport in casa dato che oggi è possibile proprio perché la maggior parte degli attrezzi di fitness che si trovano in una normale palestra è possibile averli anche in casa. La cyclette è uno degli attrezzi più usati e gettonati da chi intende eseguire un allenamento fitness completo perché permette sia di modellare i muscoli e di tonificarli, sia di buttare giù eventuali chili di troppo, ecco perché oggi sul mercato ci sono diversi modelli di cyclette a seconda del tipo di allenamento che si intende fare.

Cyclette in casa è meglio?

Oggi è possibile scegliere tra una vasta gamma di bici da camera che possono essere dotate delle funzioni e dei programmi di allenamento più diversi e complessi, tutto sta nel decidere che tipo di allenamento e che risultati si intendono raggiungere. Per esempio chi è già pratico di cyclette e magari più che un tradizionale allenamento da camera intende svolgere un allenamento che si avvicini più a una sorta di spinning, quindi preferirà una cyclette moderna e funzionale alle proprie esigenze.

Chi invece si approccia per la prima volta alla bici da camera si accontenterà di una normale cyclette che riporti i parametri basilari dell’allenamento, ovvero velocità della pedalata, il tempo e la propria prestazione in battiti. In genere sono questi i parametri che contano e che bisogna tenere sott’occhio per compiere un allenamento efficace sia per restituire tono alla muscolatura sia per scendere qualche chilo.

Cardiofrequenzimetro: quando va usato

Oggi a sfruttare le potenzialità del cardiofrequenzimetro sono soprattutto gli atleti a livello agonistico che hanno bisogno di portare aventi un certo tipo di allenamento in cui è necessario registrare determinati parametri per poterli migliorare in una fase successiva. Vediamo quindi come si usa il cardiofrequenzimetro. Il cardiofrequenzimetro non è altro che un tipo di dispositivo che è capace di rilevare in modo istantaneo la frequenza cardiaca, ovvero il numero di battiti al minuto che il cuore compie. In pratica, è un apparecchio che serve per misurare il lavoro del cuore sotto sforzo. Usando un semplice sensore che si trova all’interno di una fascia toracica, il cardiofrequenzimetro trasmette degli impulsi elettromagnetici che sono poi rielaborati da un apposito ricevitore.

A usare questo dispositivo si è iniziato fin dagli anni 80: si usava infatti controllare l’attività sportiva degli atleti che avevano così l’opportunità di capire come migliorare la propria performance, però i primi dispositivi erano decisamente ingombranti e per nulla leggeri per cui per gli atleti era uno sforzo supportarli. Per fortuna ancor auna volta il progresso tecnologico ha permesso di arrivare ai modelli di cardiofrequenzimetro odierni che sono decisamente più leggeri e maneggevoli rispetto a quelli originari e sono talmente moderni che è possibile anche trovare diversi modelli di dispositivi che misurano il lavoro del cuore al punto che i negozi specializzati offrono una vasta gamma di cardiofrequenzimetri e c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Le diverse tipologie si distinguono principalmente dal peso e a seconda della spesa: ci sono poi anche dei modelli dotati di un ampio parco funzioni, per esempio alcuni cardiofrequenzimetri sono dotati di contapassi, di conta calorie, segnano la velocità, l’altimetro, e i tempi parziali. I modelli più tecnologicamente evoluti permettono anche di scaricare i dati dell’allenamento su dispositivo mobile o sul computer per poter elaborare grafici e statistiche riguardanti le proprie performance e verificare subito alti e bassi dell’allenamento e se si è migliorati o meno. Questo apparecchio è composto da due componenti ovvero una fascia toracica e l’orologio ricevitore da polso. La fascia va sistemata all’altezza del cuore e grazie alla presenza di un elastico regolabile, la fascia si mantiene bella aderente al torace senza opprimerlo. Prima di usare il dispositivo, bisogna anche inumidire un po’ gli elettrodi per farli aderire bene alla pelle.

Come funziona il cardiofrequenzimetro

Il ricevitore da polso, invece, va sistemato a una distanza minore di 60 cm. Quando si è finito il controllo, è preferibile asciugare completamente la fascia per permettere al trasmettitore di spegnersi quando gli elettrodi completamente asciutti. Se il cardiofrequenzimetro non viene asciugato, infatti, resta attivo più a lungo e consumerà solo l’energia delle batterie.

Diversamente da quel che si crede, il dispositivo principale è il ricevitore da polso perché è nel ricevitore che si trova il software capace di ricevere e di elaborare gli impulsi trasmessi dalla fascia. Non a caso il cardiofrequenzimetro rileva la frequenza cardiaca: si tratta di un parametro strettamente collegato all’intensità dello sforzo che si compie perché è proprio durante questo sforzo che si verifica un maggiore apporto di nutrienti e di ossigeno che provoca un aumento delle pulsazioni cardiache.

Perché fa bene la glucosamina

Perche fa bene la glucosamina

Non si possono immaginare nemmeno i benefici che la glucosamina può apportare al nostro corpo perché non tutti conoscono questa sostanza e non tutti sanno che al nostro organismo può fare bene, ecco perché vedremo di seguito cosa sia la glucosamina e perché fa molto bene all’uomo. E’ uno dei più importanti precursori della sintesi delle proteine e dei lipidi: la glucosamina è una sostanza che per il nostro organismo è particolarmente importante, per questo è fondamentale cercare di integrarla attraverso un’alimentazione che si riveli sana e corretta. Cerchiamo meglio di comprendere l’importanza della presenza di glucosamina nel nostro corpo e, soprattutto, come si può introdurla nel quotidiano regime alimentare. Prima di tutto chiariamo perché è importante la glucosamina che oggi viene usata quale efficace trattamento contro i dolori provocati dall’artrite e dall’artrosi: la glucosamina, infatti, è una sostanza le cui caratteristiche benefiche non si limitano a garantire meno dolore per affrontare meglio i sintomi di queste malattie alle ossa.

Presa come normale integratore alimentare, la glucosamina rilascia quelli che sono i suoi reali benefici dopo un po’ di tempo e ciò vale proprio volendola usare come farmaco antidolorifico. Sono oggi milioni e milioni le persone in tutto il mondo che assumono glucosamina come farmaco contro l’artrosi: chi viene sottoposto a un trattamento specifico a base di glucosamina, sa quanto questa preziosa sostanza serva a rallentare o a fermare il progressivo sviluppo della malattia che porta al deterioramento delle cartilagini che si trovano a protezione delle articolazioni. Con l’avanzare dell’età, le cartilagini, infatti, tendono a diventare sempre più sottili e si deteriorano e da questo loro stato di invecchiamento derivano quegli antipatici e fastidiosi dolorini che sono ormai quasi una caratteristica dell’artrosi.

Per riuscire a combattere questi sintomi dolorosi ma anche gli effetti della malattia sul nostro organismo, oggi è possibile ricorrere alla cura con la glucosamina che viene prescritta ai pazienti coinvolti el trattamento delle patologie alle ossa: come antidolorifico, la glucosamina si è rivelata subito un ottimo alleato e una valida alternativa ai normali medicinali sintetici. Infatti, i pazienti riescono quasi sempre a rispondere bene al trattamento antidolorifico di glucosamina, per questo la maggior parte delle volte i medici preferiscono sostituirla alle normali medicine: la glucosamina riesce effettivamente a proteggere la salute delle cartilagini e a far accusare molto meno il dolore ai pazienti.

La glucosamina come antidolorifico

Bisogna però, sottolineare che il livello dei benefici va misurato anche in relazione allo stadio della malattia e dal livello di gravità della stessa presentato dal paziente in cura. Oggi si preferisce la glucosamina perché può risolvere ben due problemi, ovvero quello dell’assottigliamento delle articolazioni del corpo a partire da quelle delle ginocchia, delle caviglie, delle spalle, fino a quelle delle dita, dei piedi e della colonna spinale, e può risolvere anche il problema legato al dolore che l’artrosi porta con sé e che per la maggior parte dei pazienti si rivela particolarmente acuto e prolungato. La glucosamina però è una sostanza a lenta assimilazione per cui se ne vedono i risultati dopo un certo periodo.

La piastra per capelli, utile alleata per una pettinatura alla moda

piastra per capelli

Quando si tratta delle bellezza dei capelli, nessuna donna resta impassibile alla possibilità di presentarsi alle altre amiche con dei capelli impeccabilmente pettinati e perfetti, un risultato che se non si va dal proprio parrucchiere di fiducia, si può raggiungere solo con una bella passata di piastra per capelli.

Quando la salute della chioma dipende dalla piastra per capelli

Si può mai andare ogni settimana dal proprio parrucchiere di fiducia per avere capelli sempre impeccabili e perfetti? Per alcune donne la risposta al quesito potrebbe essere affermativa,, ma per la maggior parte delle donne impegnato tra lavoro e figli, si tratta di un desiderio che in futuro lontano forse si avvererà ma per il presente devono arrangiarsi con gli espedienti che le diverse aziende di prodotti per la cura dei capelli offrono loro.

Proprio perché ci si deve arrangiare in qualche modo coi mezzi che si hanno a disposizione, oggi per avere un’acconciatura perfetta da poter approntare da sole a casa propria è possibile ricorrere all’uso della piastra per capelli: esistono nei negozi specializzati diversi tipi di piastra per capelli per cui bisogna capire che tipo di budget si intende spendere e quanto si tiene alla salute dei propri capelli perché ci sono piastre più professionali e piastre che si possono definire da supermercato. Probabilmente prima di poter trovare la piastra per capelli che fa al proprio caso, bisognerebbe provare sia le piastre professionali che quelle più economiche e magari decidere quale delle due soddisfa le proprie aspettative.

Si tratta indubbiamente di una scelta che dipende sia dal tipo di capelli e sia dall’uso che si farà della piastra: per esempio, se si hanno capelli difficili da trattare, la scelta dovrà vertere verso una piastra ghd di buona qualità. In questo caso perché non notare prima di tutto che tipo di piastra per capelli utilizza il proprio parrucchiere? In genere, infatti, si tratta di modelli che permettono di regolare la temperatura e che sfruttano trattamenti alla keratina o agli ioni in modo da non danneggiare il fusto del capello e da riuscire a essere applicate dalla radice alle punte.

Diversamente, i modelli più economici sono essenziali: non permettono di regolare la temperatura che è unica, si riscontrano spesso problemi nel farle scorrere dalle radici alle punte, e per questo non bisogna abusarne e passarle sui capelli troppo spesso, dato che per il resto potrebbero anche andare bene se non si hanno capelli troppo crespi o troppo ricci, ma naturalmente lisci o un po’ mossi: le piastre capelli economiche infatti, permettono di arrangiare una piega veloce adatta a ogni occasione.

Tormalina, ceramica o titanio: ecco le nuove tendenze

Tra le piastre più popolari e gettonate dalle consumatrici che non vogliono rinunciare alla bellezza naturale del capello ma piuttosto contribuire a essa, è possibile scegliere tra le piastre in ceramica, quelle in tormalina e le piastre in titanio. La piastra per capelli in ceramica è una delle ultime tendenze e sembrerebbe che la ceramica operi miracoli sui capelli perché è di fatto un materiale molto delicato che riesce a distribuire in modo uniforme il calore sprigionato dalla piastra.

Oggi poi molte sono le piastre che oltre alla ceramica propongono il trattamento agli ioni, che serve principalmente per eliminare l’effetto elettrostatico che si può riscontrare dopo l’applicazione della piastra e, quindi, aiutano a rendere i capelli più ordinati. Un altro trattamento di tendenza è quello alla keratina, che tende più che altro a rinforzare il capello e a renderlo più luminoso e l’effetto finale è quello di capelli naturalmente lisci e setosi. Le piastre in tormalina e in titanio permettono di distribuire il calore il più uniformemente possibile senza pregiudicare la salute del capello.

Come arredare un Open space?

arredare un open space

L’open space sta diventando una tipologia di appartamento molto usata anche da noi: la concezione di uno “spazio aperto” è interessante da applicare in casa, però non è molto semplice arredare un open space se si è abituati a porte e muri.

Lo spazio aperto che va di moda

Naturalmente il concetto stesso dell’idea dell’open space è quello di vivere in uno spazio libero da ogni elemento divisore che rappresenti un ostacolo nella condivisione degli spazi: in un open space la presenza di una parete non permetterebbe la realizzazione fisica di un’apertura dello spazio. Ecco perché quando si parla di open space l’idea è quella di un unico grande ambiente che conferisca a chi lo vive una sensazione di ampio respiro in tutti i sensi. L’open space risulta aperto, luminoso, libero, spazioso e arioso e quando si è deciso di abitare in uno spazio del genere, bisogna saperlo anche arredare nel modo più consono.

Lo spazio aperto può essere una caratteristica di varie tipologie abitative, dal loft, all’attico fino alla mansarda, può caratterizzare un monolocale o persino un singolo ambiente, per esempio sempre più si porta adibire a open space un soggiorno o un salotto in cui, però, si uniscano cucina, sala da pranzo e living in un unico grande spazio.

Come regolarsi senza divisioni?

L’open space può rappresentare un bel vantaggio perché si riescono a sfruttare tutte le zone e i vari elementi portanti della casa diventano vere e proprie componenti sia decorative che funzionali. In genere, un open space prevede una zona notte, con tanto di armadi e comodini, la zona giorno, con sala da pranzo, il soggiorno, l’angolo studio ed eventuale angolo palestra, e la zona cottura, ovvero la cucina. Proprio perché contiene tutte queste funzioni, chi non c’è abituato può avvertire la necessità di dividere le varie aree anche usando elementi divisori non troppo evidenti, per esempio gli stessi pavimenti possono ‘separare’ le diverse zone se rivestiti in modo diverso.

Oppure un’altra valida soluzione potrebbe essere quella di dipingere le pareti delle varie zone usando colori diversi, anche decorare le aree con quadri, poster, mosaici vari a seconda della loro funzione può rappresentare una sorta di divisore. Altrimenti, si può pensare alle porte scorrevoli a scomparsa che separano almeno l’angolo cottura dal resto della casa e che impediscono la diffusione di odori pungenti. Anche un separé può essere utile in questi casi, da usare magari per creare un po’ di privacy nella zona notte; oppure si possono usare le librerie double face per separare le zone studio e lavoro dalle altre.

Quando in casa entra la luce del sole

quando in casa entra la luce del sole

La luce naturale è uno dei fattori responsabili del nostro benessere psico-fisico dato che lo stesso ritmo di vita è determinato dall’alternarsi del giorno e della notte e delle stagioni, per cui oggi sfruttare la luce solare in casa è possibile e se ne possono trarre grande benefici.

La luce e l’uomo: rapporto di amore-odio?

Fin dai primordi gli esseri umani hanno costruito le proprie dimore in modo da sfruttare l’illuminazione del sole: più finestre e oculi in casa servivano a catturare la luce diurna e sfruttarla per illuminare in maniera naturale lo spazio domestico. Con l’avvento dell’energia elettrica tutti questi problemi si sono decisamente risolti, anche se sempre più oggi si cerca di tornare al passato progettando e conseguentemente arredando spazi anche casalinghi in modo da sfruttare la luce naturale nella maniera desiderata. Solo da alcuni anni a questa parte si è cercato di “catturare la luce” come si usava anticamente, e nello specifico oggi si vuole captare la luce del sole per indirizzarla direttamente all’interno di un ambiente specifico della propria casa.

Grazie infatti alla diffusione dei sistemi di luce naturale, anche nel nostro paese si è iniziato a sfruttare la funzionalità e l’efficienza di lucernari tubolari che, insieme a un’architettura pensata ad hoc, permettono di incanalare la luce solare all’interno di veri e propri tunnel attraverso cui la luce si diffonde per tutta l’abitazione. E’ soprattutto nel nord Europa e di conseguenza nel nostro nord Italia che vengono sfruttate e usate oggi certe tecnologie per migliorare lo stile di vita quotidiano e renderlo più genuino e più salutare: avere luce solare in casa significa infatti, riuscire a godere costantemente dei benefici del sole.

Quando architettura e arredamento migliorano la vita

È noto infatti come la luce del sole riesca a incidere non solo sull’attività cerebrale dell’uomo, rendendoci molto più produttivi e attivi ogni giorno, ma il sole esercita la sua azione curativa anche sul nostro stato d’animo conferendoci solarità, ottimismo e serenità. Basta verificarlo uscendo la mattina: non appena notiamo la giornata bella e inondata di luce sembra anche a noi di essere subito più sereni e di ottimo umore. Ecco perché è importante sfruttare l’energia solare che può farci sentire meglio e affrontare meglio le giornate, ma come poter usufruire della luce solare in casa?

E’ presto detto: se la casa non è stata progettata ed edificata secondo questi criteri, un aiuto a migliorarla in tal senso può venire anche dall’arredamento, e in particolare dall’impiego in casa di lastre a specchio. Gli specchi, infatti, se sistemati a parete con un certo criterio, possono riuscire a conferire più valore anche a un ambiente piccolo: grazie proprio a un “gioco di specchi” si riesce a conferire una maggiore profondità a una stanza e a illuminarlo in maniera più profonda sfruttando la grande capacità di riflessione della luce. Una strategica combinazione di lastre a specchio rappresenta il modo migliore per portare luce solare in casa e illuminare a giorno un’abitazione anche di grandi dimensioni.